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Etna

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Faraglioni

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PESCHERIA

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Pescheria CT

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Fera o Luni Catania

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Fera o Luni Catania

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Fiera olive

Acitrezza

Acitrezza è un centro peschereccio in provincia di Catania, noto per il famoso romanzo I Malavoglia, scritto da Giovanni Verga, narra la storia di una famiglia di pescatori che vive e lavora ad Aci Trezza. Nel 1948, venne girato il film La terra trema di Luchino Visconti, capolavoro del neorealismo, realizzato con attori non professionisti, gente del posto. Ad Acitrezza è anche ambientata una delle leggende più poetiche dell'antichità, che narra l'amore tra la bella ninfa Galatea, figlia del dio marino Nereo, e del suo innamorato, il mite pastorello Aci. Acitrezza fu fondata dal  Principe di Campofiorito Don Stefano della Casa Reggio, inviato lì a causa dell'eruzione dell'Etna del 1669, durante la sua permanenza s'invaghì della splendida contrada, che si estendeva dai mitici scogli dei ciclopi fino al bosco di Aci, e decise di acquistarla. In breve  la popolazione si sviluppò con il traffico di piccole imbarcazioni a vela lungo le coste,  il commercio di oggetti vari, prodotti alimentari e con l'attività peschereccia. La pesca per molto tempo è stato l'unico mezzo di sostentamento della popolazione trezzota, trasmessa da generazione in generazione ancora con le antiche tecniche.

Il mare antistante l'abitato di Acitrezza è Area Marina Protetta, che si estende da Capo Mulini fino al porticciolo di Ognina. Riserva Naturale Integrata Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi. Istituita nel 1998 per la conservazione e la tutela della specie endemica Podarcis sicula ciclopica, lucertola dalla tipica macchia rossa sul collo, la Riserva ospita anche lo Zelotes messinai, un ragno endemico di Sicilia, e l'Urozelotes mysticus. Particolari le Grotte del Monaco e dell'Eremita, il Museo didattico naturalistico ed il Laboratorio Marittimo di Biologia. La Riserva Marina Protetta  comprende l’arcipelago delle Isole dei Ciclopi: l'Isola Lachea, la Longa, il Faraglione grande, quello di mezzo, il Faraglione piccolo e, fra gli ultimi due, gli scogli "du Zu Ianu", chiamati "Zu Ianu di terra" e "Zu Ianu di fora".  La flora marina della riserva comprende circa 300 specie di alghe appartenenti a quelle rosse, verdi e brune. Il punto centrale della riserva è l' isola Lachea, nata dall'eruzione di un vulcano sottomarino, il nome, di origine greco-bizantina, significa "pianeggiante". La casetta in cima all'isola, ospita un piccolo museo universitario di fauna ittica, sul faraglione grande è posta la statua marmorea della Madonna Ausiliatrice. L’incontaminata riserva marina delle Isole dei Ciclopi offre fondali splendidi per le immersioni subacquee. 
Suggestiva è la “passeggiata” per il mare di Acitrezza, alla marina, che si trova proprio di fronte la Piazza Giovanni Verga, dove si possono incontrare i barcaroli del luogo che portano i turisti, sulle loro caratteristiche barche a remi, fino agli scogli dei Ciclopi. Esattamente nella piazza marina, in riva al mare, si svolge il mercato ittico, rinomatissimo per il buon pesce che vi si trova, aperto dalle 2.00 di notte sino alle 6.00 del mattino. Il cantiere peschereccio, che nasce verso la fine del 1800, oggi  non costruisce più imponenti pescherecci, l'ultimo risale al 1989, ma continua ad esistere grazie ai lavori di manutenzione e costruzione di piccole barche di legno. Da visitare la Chiesa di S. Giovanni Battista, nella piazza centrale del paese, La Casa del Nespolo dei Malavoglia dove vi è il Museo Trezzoto. In estate, ad Acitrezza si ripete il rito della "granita" che si può assaggiare ai gusti tradizionali di limone, mandorla e frutti di stagione vari, o a quelli più particolari del cioccolato con aggiunta della panna.
Il parco letterario di Giovanni Verga è un percorso lungo i luoghi ancora esistenti che ispirarono i capolavori verghiani. Attualmente sono previsti quattro itinerari

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Acitrezza

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